Archive for Novembre 2008
Milano: la città svenduta al cemento
L’ “aringa rossa”, antica astuzia venatoria, sta per fare della Milano da bere dell’ epoca craxian-ligrestiana la Milano da mangiare della nuova era ligrestian-morattiana, trasformando l’ Expo del 2015, dedicato all’ alimentazione, in una colossale operazione immobiliare. I distinti cacciatori britannici usavano le “red harrings” per distrarre i cani da caccia degli avversari, gettando in luoghi strategici della riserva aringhe affumicate. I cacciatori milanesi di cubature immobiliari, che si definiscono “developers”, stanno spargendo su 8 milioni di metri quadri di aree dismesse dall’ industria manifatturiera che non c’ è più, una selva di grattacieli firmati da architetti di fama mondiale, i cosiddetti “archistar”. Quei grattacieli, secondo l’ immagine di Renzo Piano, sono per l’ appunto le “aringhe rosse” che servono a distrarre l’ attenzione da quel che germoglia intorno: quartieri selvaggi, simili a quelli che hanno assediato la Roma dei palazzinari. O “caricature di città” nella città, come dice l’ architetto Mario Botta. Dalla Bovisa all’ ex Ansaldo, da Porta Vittoria a Porta Nuova – Garibaldi-Repubblica, dal Portello a Montecity-Santa Giulia, sono venticinque i grandi progetti, lottizzati tra i gruppi immobiliari con le immutabili regole del manuale Cencelli – tot a me, tot a te – che stanno cambiando lo skyline meneghino insieme a quelli del potere e delle ricchezze immobiliari d’ Italia.
Add comment Novembre 26, 2008
Contano i valori, non i partiti
La storia, Contano i valori, non i partiti per noi è inevitabile votare a destra
Repubblica — 06 aprile 2006 pagina 9 sezione: POLITICA INTERNA
ROMA – Nel seggio della famiglia Zingaretti (madre, padre, 3 figli presenti su 6, nuora e consuocero) il centro-destra vince 7 a 0. Trionfa Alleanza Nazionale, in realtà. Perché la mamma è «innamoratissima di Fini», il padre (che votava dc nella prima repubblica) pensa che tutti siano riciclati tranne quelli di An, la nuora ha avuto un cedimento ad personam per l’ Udc, ma solo alle europee. I ragazzi si accodano. Lo slogan è: «Stiamo con la coalizione, non con il candidato». Annoterò: «Fini ha classe, Berlusconi no». «Berlusconi parla troppo e male», «Ha l’ arroganza di chi ha i soldi» e, dovendogli trovare qualcosa di positivo: «Meglio lui di Prodi» e un memorabile: «A Natale, tre anni fa, regalò a tutti i dipendenti del governo un cd di, come si chiama, Apicella, un po’ come trovarsi una rosa sulla scrivania: fa piacere». è anche questo un paradosso italiano.
Add comment Novembre 6, 2008